Dibattito “Economia e Lavoro”

 

La sala gremita dell’ex Convento di Monte Carasso ha ospitato, martedì 21 marzo, il quarto e ultimo dibattito elettorale, organizzato dalla Sezione Ps Bellinzonese, in vista delle elezioni del 2 aprile 2017. Temi dibattuti “Economia e lavoro”: urgenti e sensibili nella società contemporanea, in particolare ponendo gli accenti sulla creazione di posti di lavoro e sul rilancio dell’economia regionale. Simone Berti, giornalista del «Corriere del Ticino», ha introdotto la materia di dibattito e ha svolto il ruolo di moderatore dei cinque partecipanti candidati al Municipio: Mario Branda (Ps), Orlando Del Don (Lega-Udc-Ind.), Matteo Pronzini (Mps), Simone Gianini (Plr) e Michele Genini (Ppd).

Il moderatore ha posto a ciascun candidato una domanda specifica, iniziando da Mario Branda, cui ha chiesto, partendo dal fenomeno di chiusura di molti commerci cittadini degli ultimi anni e le difficoltà che molti di essi stanno attraversando, quali saranno le misure da adottare nei prossimi tre anni contro questa crisi. «Questo tema è parte di una dinamica generale di criticità affrontate sì dal Bellinzonese, ma anche dal Cantone in generale. Bisogna partire da alcuni dati di fatto: le persone, per risparmiare, comprano fuori confine, nei grandi centri commerciali ticinesi o fanno la spesa anche online. A questi si aggiunge la forza della moneta. Il contesto è chiaro e spiega in parte le difficoltà. Il punto è questo: c’è bisogno di soluzioni puntuali che sostengano l’economia della regione; basti pensare ad esempio agli affitti commerciali esorbitanti. L’autorità politica dovrà dunque trovare soluzioni per sostenere i commercianti del centro, ad esempio. Magari facendo un discorso più strutturale, affinché i cittadini del nuovo comune siano interessati alla propria regione e più sensibili verso di essa; oppure approfondire e rinforzare il discorso sul turismo, e così via».

Partendo da una dichiarazione di Orlando Del Don, per cui è il consumatore che sceglie se tenere aperto un negozio, Berti chiede al candidato Lega-Udc-Ind. perché secondo lui un consumatore dovrebbe spendere di più per sostenere i negozi in centro e quali soluzioni adottare per la loro salvaguardia. «Uno dei primi passi da fare è interpellare i commercianti, affinché si possa comprendere come aiutare i privati, capendo insieme quali possano essere le vie da seguire. La Città però non può permettersi di agire in maniera pesante, ci vuole libertà per il commercio. Inoltre, la promozione turistica e culturale è importante per la ricaduta economica».

Il candidato Plr Simone Gianini ha dovuto rispondere alla domanda sul settore turistico, uno degli atout della città: come fare affinché il turista trovi le offerte? Lo Stato deve intervenire? «Abbiamo delle attrazioni di primordine, ma non abbiamo le strutture ricettive che ci vogliono o che il turista cerca… si potrebbe ad esempio intervenire “imponendo” la necessità di tenere aperto in momenti particolari dell’anno, durante festività o manifestazioni. Sembra poi mancare, in questi ultimi anni, secondo me, la cultura, la voglia imprenditoriale di andare a prendere clienti e turisti. In momenti di economia stagnante come questo sarebbero auspicabili iniziative da parte dei commercianti, che creino un circolo virtuoso».

Il tema dell’occupazione, con riferimento agli impiegati comunali, è toccato al candidato Mps Matteo Pronzini, cui Berti ha chiesto: sarà possibile mantenere la promessa di salvaguardare gli impieghi pubblici in tutti i nuovi quartieri? «Indipendentemente dal risultato elettorale, credo sia importante impedire che si segua la logica della riduzione dei lavoratori per l’ente pubblico ed essere anche contro il peggioramento delle loro condizioni di lavoro. La formazione di apprendisti per la Nuova Città sarebbe auspicabile e andrebbe incentivata. Inoltre, la presenza dell’autorità comunale nei quartieri dovrebbe essere potenziata, con una pianificazione dei servizi che si vogliono mantenere».

Il candidato Ppd Michele Genini ha risposto alla domanda “calda”: ci si batterà contro un’eventuale delocalizzazione delle Officine o ci si dovrà rassegnare al cambiamento? «Chi siederà nel Municipio dovrà battersi affinché le Ffs diano le informazioni su un progetto a medio lungo termine. È un bene che bisogna preservare, ma bisognerà poi valutare se il mantenimento o lo spostamento porteranno, e in che misura, vantaggi o svantaggi, quali eccetera. Il tema Officine, però, non deve continuare a essere un “problema” da risolvere anche durante la nuova legislatura».

Le dichiarazioni dei candidati sulla questione dei dipendenti comunali: mantenimento della forza lavoro?

Mario Branda ribatte alla dichiarazione di Pronzini: «L’occupazione in seno al pubblico è aumentata di circa 80 unità in questi anni. Anche i docenti sono aumentati. L’organico comunale è uno dei migliori del cantone. Quindi prestiamo attenzione ai collaboratori e al loro benessere e non rincorriamo la logica del taglio, anche perché c’è bisogno di questi collaboratori».

Orlando Del Don: «Sì, penso sarà possibile. Le risorse umane che si sono formate negli anni con le esigenze dei cittadini, sono una ricchezza straordinaria. Bisogna trovare il sistema per valorizzarle e sostenerle nella Nuova Bellinzona. Se saremo capaci di fare ciò, saranno la nostra ricchezza».

Simone Gianini: «Il bilancio statale dovrà essere equilibrato, i dipendenti comunali sono una risorsa e verranno mantenuti. Si può fare di più, ma costerà di più! È importante ponderare necessità e risorse per non partire col piede sbagliato».

Michele Genini: «Si potrà spendere di più? Se si vorrà spendere di più, ci vorranno entrate maggiori. È chiaro che si vorrebbe migliorare la qualità dei servizi… però, ora, non abbiamo uno storico su cui basarci… si partirà quindi coi piedi di piombo, certo, ma senza abbandonare le progettualità, come il rinnovamento delle strutture».