Ci vuole calma e sangue freddo

Di Michele Egloff, presidente della Commissione della gestione

In sede di approvazione dei Bilanci preventivi 2025 della Città di Bellinzona, noi dell’Unità di sinistra abbiamo fatto bene a difendere il personale dell’amministrazione comunale dagli attacchi scomposti degli allarmisti e catastrofisti di destra, pronti a mettere in ginocchio il Comune con piani di austerità improbabili, deleteri e controproducenti.

È vero che il preventivo 2025 della Città di Bellinzona, con un disavanzo annunciato di 13 milioni e passa, faceva paura. Ma fare politica presuppone la capacità di rimanere lucidi e razionali anche nelle situazioni più difficili, anzi, soprattutto nelle situazioni più difficili.

Nel frattempo, in fase di analisi dei bilanci consuntivi 2025, la Commissione ha potuto appurare che la gestione di quella parte di personale che non sottostà a regolamentazione cantonale risulterebbe essere sotto controllo. Globalmente non si assiste a un aumento del personale dal 2021 ad oggi. Si è inoltre potuto appurare che la spesa pro capite per il personale dell’Amministrazione comunale di Bellinzona risulta inferiore a quella degli altri centri urbani del Cantone. Miglioramenti nell’impostazione dell’Amministrazione comunale possono sempre essere fatti, i processi di lavoro resi più efficienti e maggior cura posta sulla relazione all’utenza, ma non si può certo dire che l’Amministrazione comunale di Bellinzona sia fuori misura e sproporzionata.

Di seguito la relazione presentata in qualità di presidente della Commissione della gestione sui Bilanci consuntivi 2025, chiusi con un disavanzo di soli 2,7 milioni e il consolidamento del capitale proprio di più di 60 milioni.

Onorevole Presidente, mi complimento per la nomina e le auguro un anno di lavoro fruttuoso e gratificante; stimati Sindaco, Municipali, Colleghe e Colleghi Consiglieri comunali,

i Bilanci Consuntivi 2025 della Città di Bellinzona, ci consegnano un messaggio duplice: da un lato, un sollievo per un risultato contabile straordinariamente migliore delle previsioni; dall’altro, la conferma di criticità che richiedono la nostra massima vigilanza.

Ricordiamolo, il risultato d’esercizio è migliore di 10,7 milioni di franchi rispetto al preventivo. Se a gennaio 2025 temevamo un baratro di oltre 13 milioni di disavanzo, ma ancora a novembre si parlava di un probabile disavanzo di 8-9 milioni, a conti fatti l’anno 2025 chiude l’esercizio con un deficit di soli 2,7 milioni. Un miglioramento record del risultato a consuntivo, ma restiamo pur sempre nelle “cifre rosse”

Lo scarto positivo non è frutto di un “tesoretto” magico, ma di un mix di fattori:

Abbiamo avuto Entrate fiscali superiori alle attese (+9,7 milioni), trainate da imposte suppletorie, conguagli alla fonte e un gettito delle persone fisiche che beneficia della continua crescita demografica (abbiamo superato i 47.000 residenti).

Tra i ricavi finanziari e altre entrate, un contributo al miglioramento del risultato d’esercizio è senz’altro dato dall’aumento dei proventi dai parchimetri e agli interessi attivi sui conti correnti e di mora per un totale di circa mezzo milione, come pure dalle maggiori entrate per 300’000 fr. derivanti da tasse causali e retribuzioni pagate dagli utenti e dalle casse malati.

Sul fronte delle spese, invece, si registra una diminuzione delle stesse di 1 milione grazie al contenimento dei costi del personale, a una lieve riduzione delle spese per l’acquisto di beni e prestazioni di terzi, ma anche a minori contributi versati al Cantone per il settore anziani e assicurazioni sociali.

Una parte importante del miglioramento del risultato d’esercizio è infine riconducibile a effetti di natura contabile relativi alla gestione delle chiusure dell’anno precedente: delle fatture registrate come stime nel 2024 al momento del pagamento nel 2025 sono risultate inferiori alle previsioni per ben 2,1 milioni, mentre alcuni ricavi previsti per l’anno precedente sono stati incassati nel 2025 per un importo superiore di 1,2 milioni rispetto a quanto inizialmente stimato.

Detto ciò, sono due le questioni importanti sulle quali la Commissione della Gestione vuole attirare l’attenzione

La prima è che il risultato d’esercizio peggiora di anno in anno anche se, e qui mi permetto una nota di speranza, il peggioramento risulta sempre più contenuto. Si tratta di una tendenza che potrebbe lasciar pensare che stiamo convergendo verso una situazione di equilibrio strutturale. Sarebbe una buona cosa.

Vale la pena ricordare che a fine 2025, malgrado peggiori pronostici, anche il capitale proprio della Città si è confermato solido sopra i 60 milioni, una riserva vitale per le sfide future.

La seconda questione è che al netto di poche voci di competenza comunale (patrimonio e parcheggi, spese di personale, beni e servizi) e delle conseguenze contabili relative alla gestione dei “transitori” è evidente che l’impatto maggiore della variazione tra l’importo del risultato d’esercizio preventivato e quello registrato a consuntivo esuli completamente dalla sfera di competenza dell’esecutivo comunale e che questo impatto sia poco prevedibile. 

Le decisioni unilaterali e non concordate imposte ai comuni dalle autorità cantonali generano grande instabilità e incertezza rendendo aleatoria, se non vana anche la miglior gestione comunale che si possa immaginare. Non si può continuare così: è urgente un tavolo negoziale tra i due livelli dell’amministrazione dello Stato, che riesca a scardinare questa situazione perversa. È urgente riequilibrare i rapporti finanziari tra Cantone e Comuni.

Si pensi che nel biennio 2024-2025, il riversamento di oneri dal Cantone al Comune e i tagli ai contributi hanno pesato per 7,2 milioni annui. Non sono cifre da poco.

Per quanto riguarda gli investimenti nel 2025 sono stati effettuati investimenti netti per 25,4 milioni, un importo perfettamente in linea con la “velocità di crociera” definita dal Municipio.

25 milioni investimenti ogni anno significano però anche oneri finanziari crescenti. La crescita degli oneri finanziari (+56% dal 2021) e un tasso di indebitamento netto al 154,7% – leggermente sopra la soglia di allerta del 150% – devono farci riflettere. La ristrutturazione del debito tramite l’emissione obbligazionaria di 125 milioni e la sostituzione dei prestiti a breve con impegni a lungo termine sembra essere vincente. Permette di far fronte al debito con più tranquillità e, soprattutto, di avere la necessaria stabilità a fronte della volatilità dei tassi.

Detto ciò, rimane però comunque necessaria una riflessione di fondo su come contenere la crescita del debito e aumentare la capacità di autofinanziamento grazie allo sviluppo economico. Un maggior gettito fiscale garantito dal tessuto economico locale andrebbe a migliorare il potenziale di autofinanziamento dei crediti d’investimento, innescando una dinamica virtuosa che possa dare stabilità e prospettive di ulteriore sviluppo quantitativo, ma anche qualitativo, al Comune tutto intero.

In conclusione, i consuntivi 2025 mostrano una gestione comunale attenta e responsabile nelle aree sotto il controllo del Municipio. 

La crescita continua del gettito fiscale (soprattutto delle persone fisiche) e la tenuta del capitale proprio danno il tempo per agire, ma non per dormire sugli allori. 

La sfida del futuro sarà duplice: da un lato, si attendono risultati dal promovimento economico, che deve riuscire ad attrarre persone giuridiche e consolidare il gettito; dall’altro, è necessario un dialogo fermo con il Cantone per riequilibrare i rapporti finanziari.

Ma il conseguimento dell’obiettivo di pareggio di bilancio a medio termine non deve tuttavia – e in alcun modo – esimere le autorità comunali dal mantenere un costante ascolto delle istanze della cittadinanza, del tessuto economico e del commercio locale, anzi. Tale sinergia risulta imprescindibile per garantire l’erogazione di servizi di qualità e la definizione di condizioni-quadro idonee a soddisfare le esigenze attuali e prospettiche del territorio

Per quanto detto e riferendomi a quanto esposto più dettagliatamente nel rapporto commissionale della Gestione, vi invito ad approvare in toto il dispositivo di voto del MM 1087 sui Bilanci Consuntivi 2025.