Asili nido

Interpellanza di Michele Egloff per l’Unità di sinistra.

Posti negli asili nido messi all’asta: chi offre la rata più alta avrà un posto all’asilo nido Drago Mago.

Bellinzona è una città in continua crescita demografica, che risulta attrattiva soprattutto per le giovani famiglie. E più famiglie significa maggior numero di bambini. In questo contesto la conciliabilità lavoro-famiglia diventa un tema cruciale, particolarmente caldo e a tratti dolente.

L’accudimento dei bambini in età prescolare è motivo di preoccupazione per molti genitori: i posti negli asili nido del Bellinzonese non sono sufficienti, con liste d’attesta che non garantiscono un posto ai propri figli addirittura fino al 2028. La situazione è grave. È di pochi mesi fa la pubblicazione da parte del Dipartimento cantonale della sanità (DSS), Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (dasf) di uno studio sulla Conciliabilità famiglia e lavoro, quadriennio 2025-2028 (Rilevazione dei bisogni e delle priorità di intervento nell’ambito delle attività di sostegno alle famiglie: nidi dell’infanzia, micro-nidi, centri extrascolastici e famiglie diurne). Vi si legge della carenza conclamata di posti per l’accudimento di bambini in età pre-scolastica nel Bellinzonese, unica regione del Ticino dove l’offerta è insufficiente anche nell’ipotesi che le preferenze delle famiglie siano meno propense all’accudimento formale.

Ad aumentare i posti interviene L’Associazione Polo Sud, che è titolare dei centri extrascolastici Polo Sud e gestisce per conto del Comune di Bellinzona i centri extrascolastici La Girandola, che dal 1° ottobre apre l’asilo nido Drago Mago in via Dragonato con 23 posti.

Consultando il tariffario disponibile sul sito web, si capisce che le rette del Drago Mago non sono per le tasche di tutti. Rette mensili che arrivano a 4000 CHF per i bambini più piccoli, senza l’accenno di aiuti cantonali e comunali sulla riduzione della retta.

Per ovviare alla mancata possibilità della maggior parte delle famiglie di pagare tali rette, il Drago Mago offre un pagamento rateale: i genitori possono decidere quanto pagare al mese. Scegliendo di pagare una rata alta finiranno di pagare prima le rette arretrate, scegliendo una rata bassa finiranno di pagare quando il bambino sarà alle scuole elementari.

Quello che lascia particolarmente basiti è il criterio di assegnazione dei posti: la priorità di iscrizione viene data ai genitori che offrono la rata più alta. Ciliegina sulla torta: il 26 agosto viene spedita dall’associazione Polo Sud ai genitori che già usufruiscono dei servizi extrascolastici una mail il cui oggetto è: “Ancora 10 posti liberi al Drago Mago. Priorità a chi offre la rata più alta”. Gli ultimi posti sono praticamente messi all’asta, speculando sulla disperazione dei genitori che non trovano un posto per i loro figli.

Al Municipio pertanto si chiede:

  1. La carta dei servizi del Drago Mago indica che i pasti sono offerti dalla Città di Bellinzona. Qual è il ruolo del Municipio nell’apertura, gestione e supporto finanziario del Drago Mago?
  2. Come valuta il Municipio il criterio di assegnazione dei posti proposta dall’Associazione Polo Sud?
  3. Non vuole il Municipio prendere posizione, denunciare e distanziarsi da tali pratiche?
  4. Quante e quali collaborazioni ha il Comune di Bellinzona con l’Associazione Polo Sud (convenzioni, mandati di prestazione, altre forme di collaborazione o prestazione di servizi)? Con quali scadenze? Quali sono i prerequisiti per il rinnovo? Con quali strumenti e modalità vengono monitorati e valutati l’agire e le prestazioni subappaltate all’Associazione Polo Sud?
  5. Quale servizio comunale è responsabile della supervisione del settore degli asili-nido attivi nel Comune? È al corrente della situazione esposta tramite la presente interpellanza? Qual è la sua posizione in merito?
  6. L’indebitamento di giovani famiglie per l’accudimento dei loro figli non è ormai più un tabù: come valuta il Municipio questa prospettiva, con le possibili e probabili derive in ottica sociale?
  7. A che punto è il progetto presentato mercoledì 12 marzo 2025 su LaRegione dal Municipale Renato Bison, il cui obiettivo principale dichiarato sarebbe “l’implementazione di centri extra-scolastici con tariffe uniformate su tutto il territorio cittadino presenti nei principali quartieri bellinzonesi e strutturati in modo da assicurare accessibilità e orari flessibili e il più possibile omogenei”, nel quale si accennava alla possibilità di integrare anche gli asili nido?